Perché allenarsi con il misuratore di potenza

Allenarsi e gareggiare con il misuratore di potenza? Parafrasando il famoso libro di Allen & Coggan la risposta è scontata: si!

Da sempre alleno atleti che possiedono il misuratore di potenza, lo considero uno strumento eccezionale per ottenere miglioramenti specifici.

Negli ultimi anni il suo acquisto è diventato più accessibile grazie all’aumento dei produttori, questo ha portato a ridurre i prezzi e offrire diverse soluzioni di montaggio:

  • movimento centrale;
  • mozzo posteriore;
  • pedivella;
  • guarnitura;
  • pedali.

La diffusione del misuratore di potenza ha portato un cambiamento culturale. Oggi non si chiede più solo il tempo in salita, ma anche:

Qual è la tua FTP? Quali sono i valori di CP o W’? Quanti Watt hai tenuto in salita?

Che cos’è il misuratore di potenza

Il misuratore di potenza è formato da estensimetri che misurano la coppia e la velocità.

La potenza è calcolata con una semplice formula: P = F x v, cioè è data dal prodotto tra forza e velocità, si misura in Watt.

Il misuratore di potenza ci permette di valutare due fattori della prestazione: la forza con cui spingiamo sui pedali e la cadenza di pedalata.

Valori di potenza uguali possono essere prodotti con diverse combinazioni di forza e cadenza: è possibile aumentare la potenza aumentando la forza impressa sul pedale oppure pedalando più velocemente.

L’utilizzo del misuratore di potenza presenta una serie di vantaggi:

Scopriamoli insieme.

Misuratore di potenza e valutazione dell’atleta

modello cp-w'

Il modello di prestazione

Per modello di prestazione si intendono le caratteristiche richieste all’atleta per affrontare una prova.

Più informazioni si raccolgono, più la programmazione sarà precisa.

Si tratta di studiare:

  • le particolarità del percorso;
  • l’altimetria e la lunghezza;
  • il quando ed il dove si svolge la gara.

Le caratteristiche dell’atleta

L’allenamento è un processo complesso formato da alcune fasi, tra cui la valutazione e l’analisi.

Le caratteristiche dell’atleta sono individuate attraverso:

  • dati soggettivi: la percezione dello sforzo dell’atleta;
  • dati oggettivi: raccolti con il misuratore di potenza.

Sono le due facce della stessa medaglia.

La possibilità di utilizzarli offre diversi vantaggi nella programmazione: attraverso la loro unione è possibile svolgere un’analisi completa individuando punti di forza e limiti.

Una tabella di allenamento nasce dall’incontro tra le caratteristiche dell’atleta e le richieste dell’obiettivo prefissato. Non considerare questo elemento è l’origine del fallimento di molti programmi.

Ci vuole scienza e metodo.

Generalizziamo con qualche esempio: non è detto che un passista si allenerà per migliorare i valori di potenza su intervalli lunghi, mentre un velocista si concentrerà su intervalli brevi.

La prestazione è qualcosa di più complesso, che nasce dall’analisi dei dati a disposizione.

In questo modo si stende un programma veramente individualizzato: non tutti gli atleti rispondono allo stesso modo a stimoli uguali.

Test

Quando pensiamo ad un test, il nostro pensiero va ad un massimale.

Non sempre è così. Con l’utilizzo del misuratore si possono valutare diversi aspetti della prestazione: la posizione in bici, la cadenza ideale e l’aerodinamica. Tutti fattori che incidono sulla prestazione.

Si tratta di sperimentare: ad esempio è possibile valutare l’efficienza dell’atleta alla stessa intensità, ma cadenza diversa. Oppure monitorare diversi valori, modificando una condizione alla volta ed osservandone i cambiamenti.

In questo modo si migliora la prestazione con l’analisi continua, un passo alla volta.

Misuratore di potenza e carico di allenamento

Il misuratore di potenza quantifica il lavoro svolto, non in modo completo. Infatti, quando si parla di carico di allenamento ci si riferisce alle sue dimensioni di carico interno e carico esterno. 

Carico esterno

Si fa riferimento al carico esterno nel momento in cui è possibile eseguire una misurazione dell’allenamento svolto. Alcuni parametri sono il tempo, la distanza e la potenza. Infatti i Watt consentono una valutazione del carico a cui l’atleta è sottoposto, grazie all’utilizzo di metriche specifiche.

Attraverso il misuratore di potenza è possibile quantificare il lavoro svolto, la condizione di brillantezza e lo stato di forma dell’atleta.

Il valore di riferimento è il Training Stress Score (TSS) calcolato con una formula basata su volume ed intensità dell’allenamento.

Carico interno

Il termine di carico interno si riferisce a tutte le modificazioni fisiologiche indotte dalla somministrazione di un determinato carico esterno. Un esempio di parametro del carico interno è la frequenza cardiaca.

La frequenza cardiaca non misura “la cilindrata”: tra due ciclisti che affrontano la stessa salita, non vince sempre quello che raggiunge e mantiene i battiti al minuto più alti.

Questo non significa che il dato sia inutile, anzi può essere correlato ai valori di potenza. Inoltre è possibile monitorare il carico con il Training Impulse di Banister (TRIMP).

Potenza e Frequenza Cardiaca

I Watt misurano lo sforzo in modo più preciso perché quantificano il carico di lavoro effettivo che il tuo corpo subisce.

Inoltre mostrano variazioni immediate, senza tempi di risposta lunghi come nel caso della frequenza cardiaca.

Ad esempio, se stai pedalando in Zona 4 e smetti di pedalare, la potenza scende a zero. Invece la frequenza cardiaca impiegherà più tempo a tornare a valori base.

Lo stesso vale per intervalli ad alta intensità, come in Zona 6 o 7. Utilizzando la frequenza cardiaca non abbiamo così preciso che misura lo sforzo, come invece avviene con i Watt.

Se la potenza restituisce una misurazione immediata, la frequenza cardiaca ha un tempo di latenza nella risposta allo stimolo.

Questo non significa che la potenza sia un dato migliore. Al contrario spiega il perché questi dati vadano correlati tra loro per avere una visione completa.

Misuratore di potenza e pianificazione della gara

<span>Photo by <a href="https://unsplash.com/@simoncon?utm_source=unsplash&utm_medium=referral&utm_content=creditCopyText">Simon Connellan</a> on <a href="https://unsplash.com/s/photos/coach-cycling?utm_source=unsplash&utm_medium=referral&utm_content=creditCopyText">Unsplash</a></span>

Utilizzare il misuratore di potenza in gara è sicuramente un plus. Il motivo è semplice: permette di modulare lo sforzo, seguendo o modificando il piano di gara originario.

Una maggior conoscenza delle proprie caratteristiche permette di impostare una strategia di gara, studiando l’intensità da mantenere nei diversi segmenti.

Infatti è molto utile monitorare in gara alcuni valori come Intensity Factor, Lavoro, W’ Balance:

  • il primo è un indicatore di sforzo che facciamo rispetto alla nostra condizione di forma;
  • il secondo fornisce informazioni utili ad attuare la strategia alimentare in gara;
  • il terzo mostra l’andamento della capacità di riserva anaerobica dell’atleta.

Nel mondo pro questo ha portato ad un livellamento delle prestazioni degli atleti di vertice e ad una riduzione dello spettacolo in gara.

La verità è che, grazie a questo strumento, l’atleta è in grado di gestire al meglio lo sforzo ed ottimizzare le proprie probabilità di vittoria rispetto agli avversari.

Un consiglio?

In gare brevi come una cronometro o cronoscalata, l’utilizzo del misuratore di potenza associato all’utilizzo del modello Critical Power – W’ offre un enorme vantaggio rispetto agli avversari.

In questo articolo descrivo i test per allenarsi con la potenza, puoi leggerlo QUI <.

Misuratore di potenza e lavoro di équipe

I dati a disposizione permettono un lavoro condiviso tra l’atleta ed i professionisti che collaborano con lui.

Per esempio permette di calcolare le calorie consumate in ogni singolo allenamento, migliorando la collaborazione tra allenatore e nutrizionista.

Infatti la quantità di lavoro svolto e l’energia consumata dipendono dall’efficienza termodinamica, cioè la capacità di dissipare calore durante il movimento.

Una Chilocaloria è pari ad ¼ di Kj e l’energia consumata nel ciclismo è pari al 20-25%, lavoro svolto ed energia consumata si eguagliano.

In questo modo la programmazione del piano alimentare è facilitata.

Inoltre l’utilizzo di una piattaforma di condivisione degli allenamenti, come Coach Peaking, permette all’atleta e ai suoi collaboratori di monitorare l’andamento della situazione.

I dati sono visibili ed utilizzabili da parte di tutti favorendo un monitoraggio continuo della preparazione atletica.

Il tuo preparatore può accedere ad ogni allenamento per monitorare i progressi, aggiornare il programma e apportare modifiche.

In sintesi

Il misuratore di potenza è un grande alleato.

Costa troppo? No.

I ciclisti spendono migliaia di euro nell’acquisto di bici e componenti. Peccato che questa spesa non offra gli stessi miglioramenti rispetto ad un piano di allenamento con misuratore di potenza.

I benefici aumentano se associato ad un programma di allenamento strutturato da un professionista.

Il misuratore di potenza è essenziale per tutti quelli che vogliono migliorare la loro prestazione.

Se ti alleni da solo o vuoi capire un po’ di più di allenamento, la soluzione è mettersi a studiare: per questo motivo ho creato l’Academy Ready To Ride, un gruppo privato e gratuito dove sviluppare competenze.

Ti aspetto.

Buona strada.

Tiziano

Mi occupo di allenamento, biomeccanica e formazione nello sport. Aiuto squadre, professionisti e atleti amatoriali a migliorare le loro prestazioni.

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