Power Meter: Guida al Dual Recording

Power meter: guida al dual recording. Perché? La scena si ripete spesso nel periodo invernale con i nuovi atleti che seguo.

Più o meno i messaggi recitano questo: “Tiziano, ho un problema: quando mi alleno sui rulli faccio molta più fatica che su strada a mantenere gli stessi valori. Cosa devo fare?”

La risposta breve? Due test separati: uno sui rulli e uno su strada.

La risposta lunga? Benvenuto nel meraviglioso mondo dei misuratori di potenza dove la precisione dichiarata dai produttori spesso si scontra con la misurazione di prodotti con una funzione simile.

Nel mondo del ciclismo virtuale, questo problema ha dato vita al “dual recording”: registrare simultaneamente i dati da due fonti diverse (smart trainer + powermeter su bici) per confrontarli.

Perché se i tuoi watt non sono affidabili, tutto il resto – zone di allenamento, progressi, comparazioni – crolla come un castello di carte.

In questo articolo vedremo:

  • Cos’è il dual recording e cosa ci insegna sull’affidabilità dei powermeter;
  • Perché due misuratori diversi danno letture diverse (spoiler: non è magia nera);
  • Quanto è “accettabile” la differenza tra due dispositivi;
  • Come verificare concretamente se i tuoi watt sono attendibili.

Are you ready? Si parte!

Dual recording: usare i rulli in modo davvero smart

La regola è semplice: devi caricare due file di potenza – quello del trainer e quello del tuo powermeter su bici. Il sistema li confronta automaticamente.

Perché? Il dual recording nasce per smascherare chi bara nelle gare online modificando i dati o usando dispositivi mal calibrati (volontariamente o meno). Questo principio non vale solo per chi gareggia online.

Quante volte ti è capitato di chiederti se il tuo FTP “vero” fosse quello indoor o quello outdoor? O di vedere progressi incredibili in inverno che poi sparivano magicamente in primavera? O di cambiare trainer o uscire su strada e ritrovarti improvvisamente 20W più forte (o più debole)?

Il dual recording ci ricorda che i misuratori di potenza sono strumenti di misura, e come tutti gli strumenti hanno margini di errore. La differenza è che noi basiamo intere stagioni di allenamento su quei numeri.

Uno studio di Schubert et al. (2017) pubblicato sull’International Journal of Sports Physiology and Performance ha confrontato 54 powermeter di 9 brand diversi contro un modello matematico validato. Risultato? La deviazione media era -0.9±3.2%, ma 6 powermeter su 54 deviavano di più del ±5%. Non stiamo parlando di prodotti scadenti: parliamo di brand affermati testati in condizioni controllate.

Questo significa che un atleta con FTP “vero” di 300W potrebbe vedere valori tra 285W e 315W a seconda del dispositivo usato. E basiamo le nostre zone di allenamento su questi numeri. Peccato che spesso ci dimentichiamo di questo dettaglio.

Perché due powermeter non concordano mai perfettamente

“Ma Tiziano, io ho un Favero Assioma e un Wahoo Kickr come trainer. Entrambi dichiarano accuratezza top. Perché mi danno letture diverse?”

Ottima domanda. La risposta ha tre livelli.

Primo livello: dove misurano

I powermeter misurano la potenza in punti diversi:

  • Pedali (Favero Assioma, Garmin Rally): misurano la potenza nel punto più vicino dell’interfaccia piede/pedale
  • Pedivelle/spider (Sigeyi AXO, Quarq, 4iiii): misurano dopo i pedali ma prima della catena
  • Mozzo posteriore (PowerTap): misurano la potenza che effettivamente arriva alla ruota
  • Smart trainer (Wahoo Kickr, Tacx Neo, Elite): stimano la potenza basandosi sulla resistenza applicata e sulla velocità

Secondo livello: come misurano

I powermeter usano sensori che misurano la torque impressa sul pedale e la velocità di rotazione. Gli smart trainer invece calcolano la potenza in modo indiretto: applicano una resistenza, misurano quanto ti rallenta, e da lì risalgono ai Watt.

Metodi diversi = potenziali errori diversi.

I PM moderni dichiarano accuratezze impressionanti del ±1.0%. Bellissimo sulla carta. Ma nella pratica? Lo stesso studio ha mostrato che il coefficiente di variazione medio era 1.2±0.9%, con alcuni brand che mostravano variazioni significativamente maggiori rispetto ad altri.

Terzo livello: calibrazione e derive termiche

I sensori cambiano con il tempo e con le variazioni di temperatura.

Questo è il motivo per cui la maggior parte dei PM chiede di fare uno “zero offset” prima di ogni uscita: resettare il punto di riferimento. Alcuni misuratori di potenza lo effettuano in automatico o lo richiedono solo al cambio batteria o montaggio-

E quindi? Quindi è del tutto normale che trainer e PM su bici non concordino perfettamente. La domanda non è “quale dei due sbaglia?” ma “quanto è grande la differenza e cosa ci dice?”

3%: il valore limite

Una differenza tra le due fonti fino al 3% può essere considerata accettabile. Oltre questa differenza, qualche problema inizia ad esserci. Ma cosa significa in pratica?

Prendiamo un atleta con FTP di 250W:

  • 3% di differenza = 7,5W → range accettabile 242-258W
  • 5% di differenza = 12,5W → range al limite 237-263W
  • 10% di differenza = 25W → problema serio, range 225-275W

Questo significa che se ti alleni in Z2 seguendo il dispositivo “generoso” il rischio di esagerare è tangibile. Se fai intervalli al 120% dell’FTP col dispositivo “avaro”, potrebbe sembrarti tutto molto facile.

Personalmente, nel mio lavoro con gli atleti, considero accettabile una differenza fino al 3% tra indoor e outdoor, trainer e PM su bici. Ma solo se questa differenza è costante e prevedibile.

Se oggi il trainer segna ha una differenza del 2% e la settimana dopo questo valore varia in modo significativo, c’è un problema. Non è più una questione di calibrazione: c’è qualcosa di strutturalmente sbagliato in uno dei due dispositivi.

Riscontro questo problema più spesso di quanto vorreste sapere. Soprattutto con trainer entry-level che “invecchiando” diventano progressivamente meno accurati. O con PM su bici che hanno subito cadute, umidità, o semplicemente hanno bisogno di sostituzione batteria (sì, anche la batteria scarica influenza le letture).

Il dual recording: come fare

“Ok Tiziano, Come faccio a sapere se i miei watt sono affidabili?”

Ecco due metodi pratici, in ordine crescente di complessità.

Metodo 1: Il doppio test

Se hai sia un trainer che un PM su bici, fai lo stesso tipo di sforzo indoor e outdoor.

Esempio pratico:

  • Indoor: 3×10′ in Z4 (88-93% FTP), recupero 5′, cadenza 85-90rpm
  • Outdoor: stesso workout su salita costante, stessa cadenza, condizioni meteo favorevoli (poco vento, temperatura simile)

Confronta la potenza media dei blocchi. Una differenza fino al 3% è fisiologica (diversa biomeccanica indoor vs outdoor, temperatura, umidità). Oltre? C’è da mettere mano e usare due riferimenti.

Attenzione: questo metodo funziona meglio per intensità stabili e intervalli prolungati. Negli sprint e negli sforzi brevissimi (<30sec) le differenze tra indoor e outdoor sono più importanti e difficilmente confrontabili.

Metodo 2: Il dual recording vero e proprio

Se hai sia trainer che PM su bici, montali insieme e registra contemporaneamente.

Setup:

  1. Bici con PM su trainer smart
  2. PM su bici registra su ciclocomputer/Garmin
  3. Trainer smart connesso a app di allenamento
  4. Fai un allenamento, meglio se con intervalli di diversa durata.

Al termine, esporta entrambi i file .fit e confrontali.

Puoi usare:

  • Golden Cheetah (software open source, molto potente per analisi comparative)
  • Intervals.icu (online, interfaccia pulita, confronto grafico immediato)
  • Zwiftpower (online, molto semplice da utilizzare)
  • TrainingPeaks (se hai abbonamento premium, confronto multi-device)

Cosa guardare:

  • Potenza media: differenza <3%?
  • Potenza normalizzata: differenza <3%?
  • Curve MMP (Mean Max Power): le curve si sovrappongono o divergono?
  • Pattern durante gli intervalli: entrambi i dispositivi vedono i “picchi” nello stesso momento?

Se i due dispositivi concordano sui valori medi ma divergono sui picchi, potrebbe essere un problema di tempo di risposta (lag) di uno dei due. Non è un problema enorme, ma è necessario esserne consapevoli.

Se divergono in modo importante, l’ideale è seguire il Metodo 1 o applicare la differenza in % sulle zone.

Applicazione pratica su 2 atleti con Zwiftpower

Entrambi gli atleti segnalano una percezione della fatica diversa tra strada e rulli. Come procedere?

  • valutare il setting di allenamento
  • programmare una sessione di dual recording
  • analizzare i dati della sessione
  • applicare le correzioni

Atleta A

powermeter dual recording training analysis

Le metriche di potenza generali sono molto simili, non mostrando differenze evidenti.

L’analisi della curva Potenza – Durata conferma l’alta correlazione tra i valori misurati.

Non essendoci particolari differenze, i problemi possono essere altri: adattamento all’attività indoor, condizioni di allenamento (es. aerazione / ventilazione assente o da migliorare)

Atleta B

In questo caso tutte le metriche mostrano differenze significative.

powermeter dual recording power duration curve

La differenza % è importante e cresce via via con l’intensità. In questo caso gli interventi sono diversi:

  • considerare inaffidabili i valori del rullo per intervalli brevi (sotto i 30 secondi)
  • applicare un fattore di correzione del 13% sui valori di riferimento e di riflesso sulle zone
  • ripetere il test dual recording dopo 3-4 settimane

In sintesi: tre spunti finali

1. La riproducibilità conta più dell’accuratezza assoluta

Non importa se il tuo FTP “vero” è 280W o 285W. Importa che quando oggi fai un test a 280W, settimana prossima nelle stesse condizioni ne fai 280W, e fra un mese ne fai 290W. La progressione conta più del numero assoluto. Cambiare PM durante la stagione spesso equivale ad un reset totale dei dati.

2. Il dual recording non è solo per chi gareggia online

È uno strumento che ti dà una “fotografia” dell’affidabilità dei tuoi dati. E ti permette di capire se quel miglioramento incredibile è reale o no. Ti serve per capire se i tuoi dispositivi continuano a “concordare” o se qualcosa è cambiato.

3. Quando qualcosa non torna, non ignorarlo

Se qualche dato ti sembra strano o c’è una forte differenza a livello di fatica a parità di intensità, ricontrolla calibrazione, batterie, condizioni del test e procedi al dual recording.

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Tiziano Cosio

Mi occupo di allenamento, biomeccanica e formazione nello sport. Aiuto squadre, professionisti e atleti amatoriali a migliorare le loro prestazioni.

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