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5 motivi per allenarsi con il misuratore di potenza




Allenarsi e gareggiare con il misuratore di potenza? Si!

Parafrasando il famoso libro di Allen & Coggan la risposta che posso dare è abbastanza scontata.

Con l'avvicinarsi del termine della stagione e l'avvio della prossima, oltre a pensare alla preparazione e ad un corretto posizionamento in sella, è importante assicurarsi di avere i migliori mezzi a disposizione.

L'elemento più importante è il miglioramento ottenuto da una preparazione svolta con i soli dati della frequenza cardiaca ad una con il misuratore di potenza.

Vediamo insieme perché.

Are you ready? Si parte! 

1- Le caratteristiche

Le caratteristiche dell'atleta

• Prima di iniziare ad utilizzare il misuratore di potenza nella stesura di un piano di allenamento, è necessario interrogarsi su due aspetti:

• le caratteristiche dell'atleta: intese come la percezione che l'atleta ha di sé e delle sua qualità (dato soggettivo);

• i numeri raccolti dal misuratore di potenza e analizzati (dato oggettivo).

La sinergia tra questi due aspetti permette di creare un'immagine di sé stessi quanto più vicina alla realtà, permettendo di individuare punti di forza e limiti.

Le caratteristiche del percorso

Individuare gli aspetti più importanti, le particolarità, i tratti in cui prestare maggior attenzione e, soprattutto, la tipologia di gara che si andrà ad affrontare.

Anche il quando (periodo dell'anno) ed il dove (diverso affrontare una corsa sotto casa piuttosto che una granfondo con sveglia all'alba) sono aspetti che incidono. Più informazioni si raccolgono, più il quadro è definito e fornisce spunti alla programmazione.

Fatto questo, l'ultimo passaggio è mettere in relazione le caratteristiche dell'atleta alle caratteristiche del percorso.

Ciò permette di individuare eventuali "gap" dal colmare da parte dell'atleta e, allo stesso tempo, individuare gli obiettivi dell'allenamento.

2- Allenamento personalizzato

Utilizzare il misuratore permette di individualizzare al meglio il proprio allenamento: questo perché non tutti gli atleti rispondono allo stesso modo a stimoli uguali.

Utilizzare il misuratore di potenza in intervalli "sopra soglia" permette di allenarsi con maggior precisione, in quanto il dato non è influenzato dalla latenza nella risposta cardiaca.

Osservare come varia la risposta del nostro corpo a stimoli specifici consente di sfruttare al meglio lo strumento, massimizzando i risultati.

3- "Specificità, specificità, specificità"

Prendi la tua stagione.

Parti quindi dal calendario gare, identifica quelle più importanti e procedi a ritroso (A = obiettivi stagionali, B = gare importanti e di rifinitura, C = gare di preparazione e con scarsa importanza).

TIPS: per un amatore consiglio sempre di non puntare sul singolo evento, ma una serie di eventi ravvicinati tra loro. Concentrarsi solo su UNA data è rischioso, l'imprevisto è sempre dietro l'angolo.

Fatto questo, non resta che bilanciare il tutto.

Dividi la stagione in sei/dodici mesocicli. Ognuno di questi ha una durata di 3/6 settimane e individua periodi ben distinti della tua stagione:

• preparazione generale

• fase pre-agonistica

• periodo gare

• riposo/transizione

Se per esempio la tua gara obiettivo è caratterizzata dalla presenza di una lunga salita (~30 minuti), ti dovrai allenare ad affrontarla. Sul come allenarsi sono presenti una molteplicità di approcci (salite simili, allenarsi ad intervalli ad intensità maggiore per 30' o più...)

4- La curva Potenza Durata

Stimare i valori da mantenere per il dato intervallo è corretto, ma... c'è un ma. 

Utilizzare questo approccio non significa non utilizzare il buon senso, quindi: oltre a seguire le indicazioni relative ai valori da mantenere per un intervallo di tempo, utilizza l'esperienza e gli allenamenti precedenti per ricavare riferimenti utili.

Se per esempio devi eseguire nuovamente un 6x3', riguarda i valori del precedente allenamento, utilizzando come dato di partenza la media degli intervalli; inoltre utilizza un approccio moderno all'allenamento: parti dal modello Critical Power / W Prime e dall'analisi della curva Potenza - Durata per pianificare e programmare i tuoi allenamenti.

5- I Test

I valori di potenza sono davvero molto utili, ma senza test che diano riferimenti corretti, i numeri restano... numeri. Per questo motivo è importante inserire nella programmazione sessioni di test per verificare i miglioramenti ottenuti e variazioni nei riferimenti. Quindi:

- esegui test ogni 4/6 settimane;

- nel caso riscontri uno stop nei miglioramenti e relativa stagnazione delle prestazioni, modifica il piano di allenamento;

- "testing is training and training is testing". Inserire nel piano di allenamento i test non significa "perdere sessioni di allenamento", al contrario queste vanno inserite come parte integrante del piano di allenamento stesso. 

Approfondisco questo tema e altro nella Cycling Academy, puoi entrarne a farne parte!

 

Photo by Simone Mescolini